Romilda de' Bardi

"Un successo che dischiude un futuro lusinghiero"

Dramma lirico in tre atti su libretto di Nunzio Federico Faraglia, rappresentato per la prima volta al Teatro Mercadante di Napoli il 23 giugno 1874. La storia è ambientata al tempo delle feroci lotte tra guelfi e ghibellini: la storia ricalca il topos degli amanti infelici alla Romeo e Giulietta, divisi da una feroce faida politico-familiare, che sacrificano la vita al loro irrealizzabile sogno d'amore. 

L'opera riscuote un grande successo di critica e di pubblico: "La Romilda de' Bardi del maestro Giuseppe dell'Orefice ha ottenuto iersera al Teatro Mercadante già Fondo uno di que' successi che dischiudono a' giovani compositori il più lusinghiero avvenire. Gli applausi e la chiamata incominciarono dal Coro d'introduzione e continuarono senza interruzione sino alla fine dell'opera": così Michele Carlo Caputo sul "Giornale di Napoli" il giorno dopo il debutto. Negli anni successivi la Romilda verrà rappresentata al Teatro Regio di Parma (1876) e al Teatro Fenaroli di Lanciano (1877).

Egmont

L'opera dedicata all'eroe romantico caro a Goethe

Dramma lirico in quattro atti su libretto di Nunzio Federico Faraglia (con lo pseudonimo anagrammatico di Graziano Fulina), rappresentato per la prima volta al Teatro San Carlo di Napoli il 14 maggio 1878. Notevole successo di pubblico e lusinghiere recensioni sulle più importanti riviste musicali. L'opera tratta della vicenda del conte Lamoral di Egmont, che aveva già ispirato un dramma di Goethe del 1787 e un'opera di Beethoven del 1810: eroico difensore della libertà delle Fiandre contro l'oppressione spagnola, venne fatto decapitare nel 1568 dal Duca d'Alba plenipotenziario del re Filippo II di Spagna. Al centro della vicenda c'è l'amore di Egmont per Clarina, ostacolato dalla passione che per lui nutre Fernanda, figlia del suo mortale nemico, il castigliano Duca d'Alba, mentre Federigo, compagno di lotta del protagonista, è perdutamente innamorato della bella Clarina.

Il segreto della Duchessa

L'opera comica in tre atti

Opera comica in tre atti, su libretto di Enrico Golisciani, rappresentata per la prima volta il 16 maggio 1879 a Napoli presso Palazzo Cassano, sede della Società Filarmonica di Pizzofalcone, e poi riproposta da varie Società Filarmoniche partenopee.